30 anni di Chris Jericho!

Trent’anni di carriera ed una grande certezza: ogni volta che apparirà sullo schermo, Chris Jericho ruberà sempre la scena.

Il suo inimitabile carisma e la sua grande creatività, hanno permesso al Demo God di resistere alla prova del tempo a prescindere dalle federazione o dai paesi nei quali ha lottato. Prima di approdare in AEW Jericho ha infatti lavorato in compagnie importantissime, come la ECW, WCW, CMLL, WWE ed NJPW.

Il segreto del suo grande successo risiede nella sua straordinaria abilità nel sapersi sempre reinventare, adattando il suo personaggio a nuovi contesti e ad epoche in continua evoluzione. Infatti, Jericho potrebbe essere l’unico nel mondo del wrestling odierno capace di presentarsi in tre diverse federazioni e mostrarsi con tre gimmick completamente diverse tra loro. Ricordiamo ad esempio come in pochissimo tempo sia passato dal suo ultimo stint in WWE con la famosa List of Jericho, al Painmaker della New Japan, diventando poi Le Champion della AEW.

Ma personaggio e carisma a parte, Il 49enne canadese ha disputato un sacco di incontri memorabili nel corso della sua carriera trentennale, come ad esempio, il suo match alla Royal Rumble 2001 contro l’amico Chris Benoit; lo storico match contro Shawn Michaels a Wrestlemania 19 (30 marzo 2003), il ladder match di No Mercy 2008 ancora contro Shawn Michaels o, più recente, il match contro Kenny Omega a Wrestle Kingdom 2017. E questi solo per citarne alcuni tra i più celebri.

Ma la grandezza di Chris Jericho la si nota anche dalla straordinaria reazione del pubblico ogni volta che la sua theme song risuona nelle arene. Che sia il countdown seguito dal grido “Break The Walls” e dalla sua iconica giacca luminosa o che sia il ritornello di “Judas”, ogni volta che Jericho entra in scena, il pubblico impazzisce e si mette a cantare a squarciagola, creando ogni volta quell’atmosfera tipica dei grandi concerti rock.

Ed infatti, possiamo definire Le Champion come la vera rockstar del wrestling mondiale, perché così si è comportato fin dagli inizi della sua lunga carriera, quando sconosciuto, apparve sullo stage interrompendo una star come The Rock, rubandogli letteralmente la scena.

Passo dopo passo, Jericho ha conquistato titoli e riconoscimenti in tutto il mondo, diventando uno dei più grandi campioni intercontinentali di sempre ed il primo WWE Undisputed Champion. È stato IWGP Intercontinental Champion in NJPW e primo AEW World Heavyweight Champion.

L’interazione e la partecipazione del pubblico sono una delle chiavi più importanti per raggiungere un livello superiore nel wrestling professionistico e Jericho ne è un maestro.

Negli anni è sempre stato in grado di coinvolgere il pubblico nel modo giusto, poco importa se i suoi comportamenti fossero in chiave heel o face, perché le persone erano e sono tutt’oggi, letteralmente investite dal suo carisma e dalla sua genialità fuori dal comune.

Ricordate quando poco dopo aver vinto il titolo AEW, circa un anno fa, il buon vecchio Chris perse la cintura in una Longhorn Steakhouse? Beh, lui si è inventato un promo in una vasca idromassaggio e per qualche istante tutti ci siamo domandati se in realtà si trattasse di un work.

Geniale!

Come geniale è stata la grande mossa di marketing portata avanti insieme a Mike Tyson, lo scorso maggio, durante il periodo di Double or Nothing 2020. Mossa che ha portato un’enorme visibilità alla All Elite Wrestling non solo in termini di ascolti, ma di rilevanza mediatica.

Insomma, Jericho sposta gli equilibri e c’è un motivo per cui è lui il Demo God.

Il suo essere in AEW, diventandone il suo primo campione, ha legittimato la federazione sin dall’inizio e le ha dato una base su cui costruire. La sua volontà di aiutare gli altri ha consentito a talenti meno conosciuti di diventare delle vere e proprie star in ascesa.

Il suo Inner Circle, stable della quale fanno parte anche Jack Hager, Sammy Guevara ed i Proud & Powerful (Santana e Ortiz) è una delle colonne portanti di Dynamite, programma settimanale della AEW, diventando protagonista indiscusso di alcuni tra i momenti più memorabili dello show.

Come se aver creato una delle stable più amate in All Elite non bastasse, Jericho si è anche trasformato, all’occorrenza, in commentatore, riscuotendo successo anche in questa veste.

Sebbene le abilità sul ring di Jericho non siano certamente quelle di 30 o anche 10 anni fa, l’atleta riesce comunque a disputare degli incontri di livello medio- alto e a raccontare ancora grandi storie sfruttando, a volte, anche il minimo dettaglio, rendendolo il fulcro di tutta la trama. Basti pensare alla giacca bianca impregnata di succo d’arancia indossata settimana dopo settimana durante la sua faida con Orange Cassidy.

Jericho disputò il suo primo match il 10 ottobre 1990 contro Lance Storm ad Alberta, Canada. Il match finì in pareggio. Da lì Y2J ha disputato 2.374 match, vincendone 1.204 (il 50,7%), con il 2,5% terminati in pareggio (dati di cagematch.net).

Jericho ha recentemente rivelato di aver pensato al ritiro prima che la AEW si facesse avanti offrendogli un nuovo contratto ed ora Le Champion non ha alcuna intenzione di fermarsi.

In 30 anni di carriera, Chris Jericho è stato protagonista indiscusso di così tanti momenti chiave nella storia del wrestling professionistico e ancora non sembra voler smettere di stupirci ed intrattenerci con la sua parlantina tagliente, i suoi look iconici e le sue catchphrase sempre d’effetto.

Vero artista dentro e fuori dal ring, da 30 anni Chris Jericho è pura genialità; la vera rockstar del wrestling mondiale.

Una vera e propria leggenda vivente.

Bennie