Videoconferenza di Kenny Omega

La scorsa settimana Kenny Omega e Michael Nakazawa hanno tenuto un seminario online con l’università giapponese Tokai di Tokyo, intitolato “L’importanza dello Sport- Entertainment durante il periodo del virus Covid-19”.

Come lascia capire il nome, l’argomento centrale del seminario è stato la gestione di una società che opera nel campo dell’intrattenimento sportivo e dell’importanza che ha avuto ed ha lo spettacolo durante il periodo del lockdown, come mezzo che fornisce momenti di evasione dalla realtà alle persone costrette a restare in casa.

Si è parlato inoltre di differenze culturali tra Canada, Stati Uniti e Giappone, ascolti tv ed ovviamente, di wrestling.

Qui di seguito riportiamo alcune dichiarazioni interessanti rilasciate da Omega durante la video-conferenza.

<< Che cos’è lo Sport Entertainment? È arte, è creazione di contenuti. Io sono un atleta, ma sono anche un intrattenitore. E come intrattenitore cerco, come i miei colleghi, di portare gioia e serenità alle persone.

Che differenza c’è tra Sport e Sport Entertainment? Beh, il secondo, come sapete è predeterminato, ma non sempre. Il wrestling lo è, ma la NBA e la NFL non lo sono, nonostante rientrino nella categoria dell’intrattenimento sportivo. Perché? Perché il loro successo è dovuto alle pubblicità, alle persone che pagano per comprare merchandise, gadget e biglietti.

Tutto quello che facciamo è Sport Entertainment.

Se tu giochi a basket 1 contro 1, quello è Sport.

Non ci sono luci, cartelloni, fuochi d’artificio o pubblicità. Esiste l’azione puramente sportiva, senza scopo di lucro.

Ma ora viviamo nell’epoca dell’intrattenimento sportivo, dove lo Sport non esiste almeno che non richiami guadagno.

Ma con la pandemia molte cose sono cambiate; una su tutte, il pubblico. Non possiamo avere un pubblico pagante nelle arene, quindi, non si vendono biglietti. Inoltre, ci sono realtà come la nostra per cui il pubblico dal vivo è di vitale importanza. Pensate al Super Bowl senza pubblico nello stadio. Il silenzio sugli spalti sarebbe scioccante. Non avere pubblico dal vivo non ha senso, ma questo è il mondo nel quale stiamo vivendo oggi.

Qui in Florida, nonostante le restrizioni dovute al Covid-19, siamo in grado di lavorare in quanto siamo riconosciuti come “essential workers” (letteralmente: “lavoratori essenziali”), ed in AEW abbiamo trovato un metodo organizzativo che funziona bene, infatti, alterniamo uno show in diretta con uno registrato.

Abbiamo creato un finto pubblico mettendo dei lottatori in prima fila intorno al ring. Non è il massimo della vita, ma è meglio di niente. Avere qualcuno che fa il tifo, anche se si tratta di poche persone, crea comunque un po’di atmosfera e ti solleva il morale. Per me ad esempio, e molto difficile sentire l’energia se non c’è il pubblico e lottare insieme agli Young Bucks mi aiuta molto, perché ci sosteniamo e ci carichiamo reciprocamente. Infatti non riuscirei a disputate un buon match in singolo in questo momento particolare.

Inizialmente solo 10 persone potevano stare contemporaneamente nello stesso posto. Ora, rispettando le norme, qualcuna in più, ma sempre poche. Ci siamo adoperati per trovare una soluzione. Fortunatamente abbiamo a disposizione il Daily’s Place, che è in parte all’aperto e ci ha favorito per quanto riguarda le restrizioni. Senza il Daily’s Place non avremmo potuto continuare con gli show settimanali.

Inoltre, dovete sapere che i nostri test anti- Covid sono molto severi.

Quando arriviamo sul posto di lavoro, prima di essere ammessi all’interno della struttura, ci vengono prelevate 3 gocce di sangue. Se tutte e 3 le gocce di sangue risultano negative possiamo accedere all’edificio. Se anche solo per una goccia risultasse invece qualcosa di anomalo, si passa ad un secondo test, che prevede il prelievo di materiale organico dal naso ed è molto doloroso.

I risultati per questo secondo test arrivano dopo 72 ore, durante le quali si è costretti a stare in isolamento, senza poter partecipare agli show.

Fino ad ora siamo stati molto fortunati perché nessuno di noi ha ottenuto un falso negativo, rischiando di contagiare l’intero roster e gli addetti ai lavori.

Se il primo test risulta negativo, ci viene dato un braccialetto colorato, che certifica il nostro stato di salute. Un secondo braccialetto indica che abbiamo superato anche il test riguardante il rilevamento della temperatura.

Entrambi i braccialetti sono necessari per accedere all’edificio.

Infine, tutti quanti nel backstage sono obbligati ad indossare una mascherina >>.

Con queste parole Omega ha aperto la conferenza, fornendo subito un quadro preciso riguardo la politica gestionale che vige all’interno della All Elite Wrestling.

<< Parliamo della AEW. Chi siamo?

Siamo una compagnia nuova, giovane. Abbiamo ancora tanto da imparare, da migliorare e da provare.

Prima del nostro arrivo c’era solo una unica grande azienda a farla da padrone in questo business, ora invece ce ne sono tre: AEW, WWE ed Impact Wrestling.

Ovviamente tutti operiamo affinché il nostro lavoro venga apprezzato e le vendite aumentino sempre di più, così come i ratings. È il nostro lavoro, viviamo grazie a questo. Non esiste solo il lato atletico o quello artistico.

Se il nostro show viene cancellato, noi ci ritroviamo tutti senza lavoro; Nakazawa se ne tornerebbe in Giappone con il primo volo ed io rimarrei inchiodato davanti alla consolle a giovare ai videogame 24 ore su 24.

Ma tutti abbiamo subito e stiamo subendo le conseguenze della pandemia.

Raw: – 36% ; SmackDown: – 26.1% ; NXT: -7.8% ; AEW Dynamite: -11.6% ; Impact: – 15%.

In media, il calo del wrestling in tutta l’America è pari al 18% ed il calo maggiore è registrato nella fascia degli adolescenti.

La AEW ha perso il 40% nelle pubblicità. Abbiamo bisogno di quei numeri, perché è grazie a quei numeri che tutti noi paghiamo le bollette.

Abbiamo provato a mettere in pratica idee nuove, sperimentare. Abbiamo provato booking più creativi e dare vita a match particolari come lo Stadium Stampede.

E grazie a queste cose abbiamo registrato un rialzo negli ascolti. Ora la AEW sta andando molto bene; questa settimana abbiamo conquistato la fascia 18- 49.

Abbiamo registrato il picco di ascolti durante il match a 12 uomini (6 men tag team match).

Inoltre abbiamo notato un aumento del pubblico femminile, che è molto importante >>.

Parlando del famoso Stadium Stampede Match, Omega ha rivelato che l’intero incontro è stato registrato in un’unica presa, con diverse telecamere a riprendere le diverse azioni che si svolgevano in contemporanea in zone diverse dello stadio. Tutto e stato “one shot”. Ma poco prima della registrazione del match, un forte temporale si è abbattuto su Jacksonville, mettendo a serio rischio lo svolgimento dell’incontro, rimasto in dubbio fino all’ultimo secondo. Prima della scena del golf cart le riprese si sono fermate per circa un’ora.

Verso la fine della conferenza, Omega ha risposto a diverse domande di vario genere.

Riportiamo le sue risposte qui di seguito.

1.

D – << La AEW collaborerà mai con la NJPW? >>

Omega – << Lo faremo se ci sarà l’opportunità per farlo. Ho sempre pensato che mi sarei ritirato in NJPW, che il mio ultimo match sarebbe stato li. La New Japan è la mia casa. Ci sono tanti dei miei avversari preferiti e tante persone speciali al quale sono molto legato. E persone delle quale mi devo vendicare >>.

2.

D – << Qual è la cosa più importante che hai imparato grazie alla AEW? >>

Omega– << Non è facile gestire un’azienda, soprattutto un’azienda di questo tipo. Devi lottare per tutto ciò in cui credi. Se qualcuno sbaglia, tutti ne pagano le conseguenze. Se tu fai qualcosa di buono, altri possono prendersene il merito. È un lavoro per il quale nessuno ti ringrazia >>.

3.

D – << Quali sono i tuoi match preferiti di sempre tra quelli che hai disputato? >>

Omega – << In AEW il Tag Team Match di Revolution contro gli Young Bucks e l’Iron Man Match contro Pac. Mentre in NJPW i match contro Okada >>.

4.

D – << Cosa ne pensi del nuovo Bullet Club? >{

Omega – << Penso che sia patetico. Evil sembra uno dei cattivi di Ghostbuster 2. So che cerca di sembrare cool. Complimenti Evil, doppio campione! Ma comunque patetico.

Lo standard era molto più alto quando c’ero io, quando c’era AJ o quando c’era Devitt (Finn Bàlor) >>.

5.

D – << Ci sono differenze strutturali tra i ring americani e quelli giapponesi? >>

Omega – << Non esistono ring migliori di quelli della NJPW. Sono costruiti meglio; sono più solidi e anche le corde sono decisamente migliori.

I ring americani sono costruiti per lottatori molto più pesanti; sono più elastici e rallentano il movimento in corsa, limitando anche lo slancio necessario per i salti >>.

6.

D – << Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Cosa devi ancora realizzare? >>

Omega – << Sento di aver realizzato molto più di quanto avessi mai potuto immaginare. Mi sento fortunato. Che cosa voglio fare? La cosa più grande che potessi fare è creare una nuova promotion e dare una possibilità ai giovani talenti. In passato ho aiutato molti colleghi a fare carriera creando delle finte rivalità che li mettevano sotto i riflettori.

Posso ancora disputare dei grandi match e forse ancora un paio di stipulazioni speciali da sperimentare.

Ma non mi è rimasto poi molto da fare e se tutto dovesse per azzardo finire domani, sarei comunque felice di tutto ciò che ho realizzato durante la mia carriera >>.

7.

D – << Qual è il segreto per coinvolgere i fan durante un match? >>

Omega – << Empatia. Dar loro modo di connettersi con le tue emozioni. Bisogna pensare fuori dagli schemi e ricordarsi il perché tutte quelle persone amano vederci esibire.

Ciò che rende un match memorabile e l’emozione e la connessione che i lottatori riescono a creare con il pubblico >>.

8.

D – << Dove ti vedi fra 10 anni? >>

Omega – << Non combatterò più. Spero di essere ancora coinvolto in questo mondo in qualche modo, ma non starò più sul ring, non sarò più un performer. Forse farò qualcosa nel mondo dei videogiochi, la mia vera passione. Forse sarò un gamer a tempo pieno, ma non un wrestler >>.





Bennie