Il cuore di un campione

La prima cosa che tutti abbiamo pensato la prima volta che abbiamo visto Jon Moxley sui nostri schermi è stata sicuramente “chi è questo pazzo?”.

Mox infatti non appare certo come un tipo ordinario, tranquillo e pacato, ma nel corso degli anni è sempre riuscito a farsi amare dal pubblico di tutto il mondo, grazie all’evidente passione che muove ogni suo gesto, all’anima e al cuore che mette in ogni suo promo e sul ring.

Mox è coinvolgente ed in grado di creare un forte rapporto di empatia con il pubblico.

Rapporto che fin dal suo approdo in AEW è diventato sempre più solido ed ha sicuramente motivato il lottatore durante tutto il percorso che lo ha visto conquistare il titolo di campione.

Un campione che si è ritrovato ad affrontare una situazione inedita e molto complicata, con una pandemia che ha reso le arene vuote e la voce del pubblico dal vivo inesistente.

Mox è diventato il campione del popolo senza però avere la possibilità di trarre forza e supporto da esso, ma è comunque riuscito a farsi portavoce di coloro che lottano ed affrontano le avversità, mettendo il cuore al centro di ogni sua battaglia, dando voce ai reietti e a chi è sempre dovuto andare avanti nonostante avesse tutto il mondo contro.

Jon Moxley è così: ha la scorza dura, impenetrabile, ma racchiude in sé l’anima di un vero guerriero che lotta con onore, affrontando ogni sfida come se fosse l’ultima, senza freni e senza paure.

È questo che ho sempre amato di lui, oltre alla sua grande professionalità e allo spirito di sacrificio grazie al quale è riuscito, nel corso degli anni, a costruire una carriera di tutto rispetto, militando in qualsiasi genere di promotion, dalle più classiche a quelle più hardcore, arrivando alle federazioni di fama mondiale che gli hanno permesso di conquistare un pubblico sempre più vasto e sempre più appassionato.

Il suo percorso in AEW è lastricato di continue vittorie e match sempre diversi ed interessanti, che ci hanno dato la possibilità di conoscere diverse sfumature del nostro campione, passando da uno stile hardcore ad uno più tecnico, con una versatilità comune davvero a pochi altri atleti.

Insomma, un pro- wrestler a tutto tondo, capace di intrattenere con grandi performance e di emozionare grazie a promo particolarmente sentiti in grado di coinvolgere al 100% il pubblico, poco importa se live o da casa.

Se fossimo in un film, Jon Moxley sarebbe quell’antieroe che alla fine diventa eroe, salvando il mondo dall’ennesimo apocalisse o qualcosa di simile.

Quel che è certo è che nonostante questo sia un momento storico davvero unico e complicato, il regno da campione di Jon Moxley è stato ed è tutt’ora all’altezza di un momento storicamente importante e sarà di certo ricordato negli anni a venire, come un qualcosa di speciale; un po’ come una medaglia al valore che risplende sul petto di un campione che ha portato il peso della pandemia sulle proprie spalle e non ha lasciato che questa fermasse il suo amore per questo sport e per questa disciplina.

Jon Moxley ha dimostrato al mondo intero di avere il cuore di un vero campione.

Bennie