Siamo tutti una storia

Quello di questa settimana è un B-Trigger amaro, che non avrei mai voluto scrivere, perché nasce da un dolore profondo, causato da una perdita tremendamente importante nella mia vita.

Non scenderò nei dettagli, perché voglio che tutto ciò resti privato, ma c’è una cosa che sento di fare.

Voglio ringraziare chi anche solo con un messaggio mi è stato vicino, chi mi sta dimostrando un affetto inaspettato e chi ogni giorno mi dedica qualche istante del suo tempo per chiedermi come sto.

Voglio ringraziare Stefano, Fabrizio, Michele e tutti gli altri straordinari ragazzi e colleghi di AEW Italian Podcast per la vicinanza, seppur virtuale, in un momento per me così difficile.

Un grazie a tutti i ragazzi del gruppo Telegram, sempre rispettosi e gentili nei miei confronti.

Ed un ultimo grazie, va al pro-wrestling, che amo fin da bambina e che in questi giorni mi sta regalando l’unica via di fuga da una realtà troppo buia e spaventosa; l’unico raggio di sole in grado di portare un po’ di luce in questa ombra che si è abbattuta sul mio quotidiano.

Il wrestling mi sta dando tanto, forse molto più di quanto avrei mai potuto immaginare. Mi sta offrendo una valvola di sfogo, una distrazione e soprattutto, degli amici.

Fa strano, direte voi, pensare che una disciplina così bizzarra, così surreale, possa dare conforto ad una persona o possa far nascere delle amicizie.

Fa strano sì, l’ho pensato io per prima, ma ora che sto vivendo tutto questo sulla mia pelle, posso dire che di strano non c’è nulla.

Siamo tutti uniti dalle storie che ci vengono raccontate, ci identifichiamo nei personaggi, ci emozioniamo e viviamo ogni battaglia come se fosse la nostra, come se tutta la tensione che fa vibrare l’aria tra le corde del ring riuscisse in qualche modo ad accarezzarci la pelle.

Esultiamo, ci arrabbiamo, condividiamo attimi e pensieri e questo crea le basi per un legame che spesso e volentieri sfocia in amicizia.

Siamo tutti una storia, siamo tutti un’avventura e grazie a questo sport- spettacolo possiamo raccontarci in modi che sono impensabili altrove.

Il wrestling ci unisce e ci avvicina e lo fa in modo apparentemente impercettibile, ma significativo.

Ed è in momenti come questi che possiamo renderci conto di quanto un gioco così apparentemente assurdo e banale, nasconda in realtà così tanta umanità e regali così tanta forza a chi lo ama.

Quindi un grazie a chi ha sognato e a chi sogna ancora e a chi grazie a questa arte vive o semplicemente si emoziona.

Bennie