Aubrey Edwards: Il vero volto femminile della AEW

<< Ci sono un sacco di persone che arrivano in palestra per provare ad allenarsi con gli arbitri e restano a bocca aperta quando scoprono che il nostro è un lavoro molto complesso, che non consiste solo nel contare 1-2-3.

È un ruolo fatto di sfumature, nel quale ti ritrovi a non avere molto controllo, ma allo stesso tempo devi assumere spesso il comando. Durante un match mi concentro sul suo svolgimento, reagendo a ciò che i lottatori stanno facendo, comunicando costantemente con il team di produzione ed adattandomi al volo ai cambiamenti, il tutto cercando di non attirare l’attenzione su di me ( a meno che non mi sia stato specificamente chiesto di farlo). Quindi direi che c’è un’incredibile quantità di lavoro di cui le persone esterne a questo settore non sono a conoscenza, nonostante appaia come un ruolo relativamente semplice in superficie >>.

Brittany Auberts, meglio conosciuta al pubblico con il ring-name di Aubrey Edwards è diventata in meno di un anno uno degli arbitri più popolari ed apprezzati nel mondo del wrestling a livello mondiale e sicuramente, può essere definita come il vero volto della divisione femminile della All Elite Wrestling.

Già dalla sua prima apparizione a Double or Nothing, il 25 maggio 2019, l’ex danzatrice e programmatrice di videogames di Seattle, si è fatta notare per la sua forte personalità e la straordinaria abilità nel ricoprire un ruolo quasi del tutto inedito per le donne, soprattutto a grandi livelli.

Aubrey è stata capace di conquistare l’amore e l’ammirazione del pubblico senza mai distogliere l’attenzione dai lottatori e dalle storyline durante i match che ha arbitrato, il che la rende una figura di grande prestigio non solo tra le fila della AEW, ma all’interno di tutto il panorama del pro-wrestling a livello globale.

Cominciando ad arbitrare quasi per caso circa tre anni fa, dopo che un suo amico lottatore le chiese di diventare arbitro per la promotion locale nella quale lottava, basandosi unicamente sui trascorsi teatrali della ragazza e sul suo carattere, Aubrey è arrivata in AEW grazie a Frankie Kazarian, che avendo notato le sue ottime qualità durante un match nel circuito indipendente, ha segnalato il suo nome a Brandi Rhodes, che ha subito fatto di tutto per contattarla.

Fino all’evento di Fight for The Fallen, svoltosi il 13 luglio 2019, la Edwards collaborava con la AEW tramite contratti “a chiamata”, ma in seguito, le è stato offerto un contratto a tempo pieno come arbitro e come project coordinator.

Quindi, non solo un lavoro sul ring il suo, ma anche un pieno coinvolgimento dietro le quinte, dove la trentatreenne mette a disposizione le sue competenze tecniche per aiutare la compagnia durante il processo di sviluppo e nel coordinamento di vari progetti tra i quali, spicca anche il videogame della AEW, per il quale sta lavorando a stretto contatto con Kenny Omega nella messa in pratica delle idee a livello creativo.

Non dimentichiamo poi il podcast settimanale che conduce insieme a Tony Schiavone: AEW Unrestricted, nel quale ogni settimana una personalità appartenente alla All Elite, si racconta abbandonando la propria gimmick e mostrandosi per quello che è nella vita di tutti i giorni.

Una donna dai mille talenti, insomma; forte e decisa, ma allo stesso tempo capace di creare una forte empatia con il pubblico e con i lottatori, dando quel tocco di classe in più a tutti i match che la vedono coinvolta, riuscendo abilmente a mettere in pratica e a dare risalto allo storytelling e all’aspetto psicologico di ogni incontro.

Sposata da oltre dieci anni e fiera portabandiera della comunità LGBTQ+, Aubrey Edwards è uno dei volti più importanti che stanno portando avanti un nuovo movimento di rivoluzione femminile all’interno del mondo del pro-wrestling, grazie anche al progetto di AEW Heels, ma soprattutto grazie alla sua grande determinazione e all’amore viscerale che prova per la disciplina, che l’ha portata anche a ricoprire il ruolo di allenatrice per delle ragazze che sognano di seguire i suoi passi come arbitro in questo settore.

Possiamo definire Aubrey come una history maker, essendo stata la prima donna ad aver arbitrato un main event titolato durante un evento in pay- per- view (l’incontro in questione è quello di All Out 2019 tra Hangman Page e Chris Jericho, valido per l’AEW World Heavyweight Championship); una rivoluzionaria e sicuramente, una figura estremamente positiva da seguire come esempio di professionalità, entusiasmo e voglia di fare.

Grazie alla sua personalità accattivante ed al suo innato talento, Aubrey Edwards è senza alcun dubbio il vero volto della divisione femminile di casa All Elite.

Bennie