Una donna che ama il Wrestling

La recente nascita di AEW Heels, un progetto che la All Elite Wrestling ha dedicato esclusivamente alle donne, ha creato in pochissimo tempo delle solide basi sulle quali si sta formando una nuova community fatta di donne e ragazze che amano o lavorano nel mondo del pro- wrestling e che ora hanno finalmente trovato il loro “porto sicuro” nel quale potersi sentire libere di esprimere la propria passione come desiderano, lontane da pregiudizi e ghettizzazioni di qualsiasi tipo; un luogo virtuale nel quale poter far sentire finalmente la propria voce ed essere ascoltate.

Nonostante si parli ormai da qualche tempo di rivoluzione femminile nel mondo del wrestling, la realtà dei fatti ci mostra invece con chiarezza quanto il concetto di inclusione e pari opportunità in questo ambiente sia ancora poco considerato e quanto la strada verso il cambiamento sia ancora lunga e tortuosa.

Essere una donna che ama il wrestling non è facile nemmeno nel 2020, quando alcuni stereotipi sono ancora (ahimé) ben radicati in una società che per quanto si dichiari evoluta, si basa ancora su alcuni concetti tendenzialmente maschilisti.

Noi donne che amiamo il wrestling, o lavoriamo in questo settore, ci sentiamo spesso dire “non è una cosa per te! È una cosa da uomini!” oppure veniamo sempre messe nella posizione in cui ci viene richiesto di dar prova delle nostre conoscenze in materia, perché ovviamente risulta impossibile accettare il fatto che una donna possa apprezzare lo sport senza per forza avere un secondo fine, che spesso, in questo caso, coincide con il voler finire a letto con i lottatori o semplicemente ricevere attenzioni particolari da parte degli uomini.

Una serie di stereotipi assurdi contro i quali abbiamo deciso di ribellarci, anche grazie ad AEW Heels e a Brandi Rhodes, che si è fatta portabandiera di questa rivoluzione che sta pian piano prendendo campo.

La sua idea di creare una community di donne che supportano altre donne attraverso una passione comune che diventa motivo di confronto e di apertura è ciò di cui avevamo davvero bisogno. Ci è stata data una voce ed ora questa voce può essere finalmente ascoltata.

Le donne hanno un sacco da dire e conoscono il wrestling molto più a fondo di quanto si possa pensare.

Basandomi su una mia recente esperienza, nella quale sono stata intervistata insieme ad altre 10 fantastiche ragazze proprio sull’argomento riguardante la figura femminile nel wrestling, ho potuto constatare quanto le donne abbiano una visione estremamente pratica, ma allo stesso tempo empatica della disciplina.

La visione d’insieme è estremamente chiara ed obiettiva, nonostante i gusti personali che ognuna può avere.

È impressionante la quantità e la qualità di argomentazioni e di temi validi che possono saltare fuori durante una chiacchierata di 4 ore tra ragazze che parlano di wrestling.

Ma nonostante in questi ultimi anni ci siano stati dei momenti importanti per le donne in questo settore, come la conquista del titolo massimo di Impact da parte di Tessa Blanchard, il triple threat match femminile che è stato main event di Wresltemania 35 ed altri bellissimi incontri ai quali abbiamo potuto assistere, esiste ancora una forte disparità tra uomini e donne, che è spesso causata da una serie di pregiudizi davvero stupidi ed immotivati.

È stato molto interessante ascoltare le esperienze di altre ragazze che come me vivono la passione per questo sport ma che si ritrovano spesso ad affrontare situazioni poco piacevoli e commenti per nulla gratificanti.

Un esempio?!

Nel 2020 è ancora molto difficile per una donna assistere da sola a dei live event e sentirsi sicura. Ciò accade perché in un ambiente prevalentemente maschile, una donna sola viene percepita come un bersaglio facile, magari da prendere in giro (perché lei è qui soltanto per “guardare degli uomini in mutande”), ghettizzare (perché le donne non ne capiscono nulla) o addirittura palpeggiare o portare a letto (perché tanto è quello che lei sta cercando qui). Quindi è sempre più sicuro presentarsi accompagnate da amici o parenti, possibilmente uomini, per evitare situazioni spiacevoli che purtroppo sono all’ordine del giorno.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi che si possono raccontare ed è assurdo pensare che sia un’esperienza che il 90% di noi ha vissuto sulla propria pelle.

Forse, il pubblico maschile nemmeno si accorge di quanto sia netto il divario che regna e di quanta fatica debbano fare le donne per farsi accettare e rispettare in questo ambiente, dove solo se si ha un paio di tette viene richiesto di provare di essere una vera fan, quasi come se si dovesse dar prova della propria lealtà verso un boss mafioso.

Situazioni assurde, che spesso si spingono al di là dei limiti del ridicolo e che denotano una quasi totale assenza di rispetto nei confronti della figura femminile.

Tuttavia, per quanto riguarda la mia esperienza personale, che ho avuto modo di condividere con le altre ragazze, posso considerarmi orgogliosa e fiera di poter dire che nel mio caso, molti di questi muri sono stati abbattuti grazie al meraviglioso gruppo di ragazzi che fanno parte di AEW Italian Podcast.

Nonostante io sia l’unica quota rosa all’interno di questo gruppo, non mi è mai stato mancato di rispetto, non mi è mai stata tolta la parola e anzi, posso orgogliosamente dire di essere considerata alla pari, tanto che spesso i ragazzi si dimenticano di parlare con una ragazza, il che è molto divertente ed interessante sotto un certo punto di vista.

A differenza delle altre donne con le quali mi sono confrontata, io ho potuto dimostrare grazie alla mia esperienza personale, che si può arrivare ad ottenere l’uguaglianza anche in un settore nel quale rappresentiamo comunque una minoranza.

A me è stato dato modo di esprimere le mie opinioni ed i miei punti di vista attraverso una rubrica settimanale, mi è stata data la parola e l’opportunità di far sentire la mia voce (letteralmente) e sono stata coinvolta nell’ideazione e creazione di nuovi contenuti che ora fanno parte di questo progetto.

Per questo, nonostante ci siano ancora tantissime cose da dire e tantissime testimonianze da riportare, soprattutto all’attenzione del pubblico maschile, mi sento di ringraziare tutti i ragazzi che fanno parte di AEW Italian Podcast, a partire dallo staff, per farmi sentire parte integrante di un gruppo solido, nel quale posso sentirmi libera di essere me stessa e di esprimere le mie opinioni senza il timore di poter essere considerata “inferiore” o meno attendibile e di essere quindi vittima di discriminazione sessuale.

Come potete vedere, non è affatto scontato e ciò che fate vi fa davvero onore.

Quindi, da parte mia e di tutta la community di AEW Heels, voglio dedicarvi un forte applauso virtuale e dirvi GRAZIE davvero, di cuore.

Bennie