100 giorni da campione

In un solo anno, Jon Moxley è stato in grado di stravolgere positivamente il panorama del pro-wrestling mondiale, ritrovando la sua vera natura dopo aver passato quasi un decennio a vestire dei panni che non erano i suoi e che tutto facevano tranne che mettere in luce le sue grandi abilità ed il suo straordinario talento.

Dopo anni in cui lo abbiamo visto quasi relegato ad un ruolo di spalla nonostante il suo impeccabile senso del dovere ed il suo duro lavoro, l’ex Dean Ambrose è finalmente tornato a respirare una volta scaduto il suo contratto con la WWE, lasciandosi alle spalle frustrazioni e senso di inadeguatezza.

A sorpresa, il 25 maggio 2019, durante il segmento finale di Double or Nothing, pay -per -view di debutto della All Elite Wrestling, Jonathan Good è tornato a vestire i panni di Jon Moxley facendo la sua entrata in scena attraverso una folla in delirio, pronto a dimostrare a sé stesso e al mondo la sua voglia di ricominciare da zero, di dimostrare il suo vero valore e di far conoscere al pubblico il vero significato del termine professional wrestling.

Animato da un fuoco ardente come non mai, Mox si è abbattuto sulla AEW come un tornado, intraprendendo fin dal primo secondo un percorso in totale ascesa come non se ne vedevano più da molto tempo o forse, non se ne erano mai visti prima.

Acclamato dalla folla, elogiato dai fan di tutto il mondo, supportato da colleghi e media, Moxley è diventato il volto di una rivoluzione che passo dopo passo sta finalmente cambiando i connotati al mondo del wrestling professionale, partendo dalle federazioni più importanti, fino ad arrivare alle promotion più piccole e sconosciute.

Ma il viaggio di Jon Moxley tra le fila della AEW non è fatto solo di spirito rivoluzionario ed elogi; Mox ha infatti dimostrato fin da subito il suo valore sul ring, sconfiggendo numerosi avversari uno dopo l’altro, accumulando una serie infinita di vittorie ed un solo pareggio, senza mai essere sconfitto.

Fatti quindi e non solo parole; una dimostrazione forte e concreta che Moxley c’è ed è più in forma che mai; smanioso di mostrare al pubblico la sua vera natura, abbattendo le difficoltà che gli si presentano davanti come se fossero dei fragili muri di carta pesta.

Ritrovandosi coinvolto in faide sempre più avvincenti e continuando a collezionare vittorie, Mox è infine riuscito ad ottenere l’opportunità di sfidare Le Champion Chris Jericho in un match valido per l’AEW World Heavyweight Championship, titolo massimo della federazione.

Il 29 febbraio 2020, durante il main event del PPV Revolution, grazie alla sua straordinaria resistenza e ad una grande mossa di furbizia, Jon Moxley riesce a sconfiggere Jericho, ottenendo il pinfall vincente che lo ha meritatamente incoronato nuovo campione del mondo.

Una vittoria emozionante e particolarmente sentita non solo dal lottatore di Cincinnati, ma da tutto il pubblico presente in arena e dai telespettatori; il coronamento alla fine di uno straordinario percorso di rinascita che non segna però la fine della favola di Jon Moxley, ma anzi, decreta soltanto l’inizio di un nuovo capitolo.

Un capitolo molto particolare per il “campione del popolo”, che a causa della pandemia dovuta al dilagarsi del virus Covid- 19, si è ritrovato improvvisamente ad essere l’unica voce a riempire gli spazi vuoti delle arene chiuse.

Un re che d’un tratto si ritrova apparentemente senza sudditi.

Ma la forza di Moxley sta nel riuscire a percepire l’amore ed il supporto del suo pubblico anche a distanza ed è questo che ha dimostrato e continua a dimostrarci in questo periodo di lockdown, durante il quale il suo regno si rivela sempre più forte nonostante le continue minacce da parte di contendenti al titolo sempre più pericolosi, pronti a spogliarlo della cintura.

Un regno unico nel suo genere, per niente facile da gestire, ma che mostra chiaramente quanto il campione sia assolutamente perfetto nel suo ruolo anche in un momento così particolare come quello attuale.

Periodo che non ha certo risparmiato alcuna fatica a Moxley, che si è ritrovato a difendere la cintura contro avversari importanti come Jake Hager e Brodie Lee, ritrovandosi coinvolto in match molto particolari, intensi, violenti e sicuramente entusiasmanti.

Ma nonostante le difficoltà, i colpi subiti, le ferite, il sangue ed il sudore, la cintura è ancora ben salda nelle mani del suo proprietario da ormai 100 giorni e di certo non abbandonerà la sua attuale collocazione molto facilmente.

Mox è un campione combattivo, pronto a vendere cara la pelle pur di mantenere il titolo e dimostrarsi il più forte di tutti.

L’AEW World Heavyweight Championship è il suo titolo, la sua cintura e non se la lascerà scappare dalle mani senza prima aver lottato fino allo stremo delle forze.

La sua prossima difesa titolata sarà contro l’ennesimo temibile avversario: The Machine, Brian Cage e si terrà a Fyter Fest, durante una delle due serate in cui sarà diviso l’evento (1 e 8 luglio 2020).

Un match che sicuramente ci terrà incollati allo schermo con il fiato sospeso e dal quale ci auguriamo che Mox esca ancora una volta vincitore.

Celebriamo così questi suoi primi 100 giorni da campione, augurandoci di vederlo di nuovo sollevare la cintura davanti ad una folla in delirio, felice di acclamare il suo nome e di gridare ancora una volta a gran voce quel “you deserve it!” che tanto ci ha fatto emozionare all’inizio del suo regno.

Bennie