Un anno per cambiare il mondo

Ad ormai un anno esatto dal primo Double or Nothing, pay- per- view andato in scena il 25 maggio 2019 a Las Vegas che ha segnato il debutto della AEW nel panorama del pro-wrestling mainstream, la compagnia presieduta da Tony Khan, ha pensato di festeggiare questo suo primo anniversario pubblicando, sul canale YouTube di AEW Unrestricted, un documentario diviso in due parti in cui si ripercorre tutta la recente storia della federazione, a partire da ALL IN, lo storico evento organizzato e prodotto da Cody Rhodes e gli Young Bucks, che ha segnato l’inizio del grande moto di rivoluzione che settimana dopo settimana ha portato alla nascita della federazione di Jacksonville.

Registrando il tutto esaurito in soli 30 minuti, ALL IN, (andato in scena il 1 settembre 2018 dal Sears Centre di Hoffman Estates, in Illinois), è stato il primo pay-per-view di wrestling dal 1993 che sia riuscito a vendere almeno diecimila biglietti pur non essendo prodotto dalla WWE o dalla WCW.

Il grandissimo successo ottenuto ha reso evidente il desiderio dei fan di avere una nuova valida alternativa al wrestling proposto dalle federazioni più conosciute, che proponesse match di ottima qualità e facesse conoscere al mondo intero quei lottatori di grande talento che per ignota ragione non erano riusciti, fino a quel momento, a farsi notare a livello internazionale.

Una richiesta a gran voce alla quale non si poteva non dare ascolto e che ha fatto nascere l’idea di trasformare quell’unico grande evento in qualcosa di più concreto, che potesse soddisfare regolarmente la “fame” dei fan, regalando loro show incredibili fatti, non solo di grandi nomi, ma e soprattutto di straordinarie performance.

Quell’idea si è poi sviluppata e concretizzata, dando ufficialmente vita, il 1 gennaio 2019, a quella che è oggi la All Elite Wrestling.

Il documentario è essenzialmente composto dai numerosi speciali che hanno accompagnato la costruzione dei grandi match e PPV andati in scena durante questo ultimo anno, partendo da Double or Nothing 2019, arrivando, in ordine cronologico, a Double or Nothing 2020.

Due eventi estremamente diversi fra loro che però, non condividono soltanto il nome, ma un grandissimo impatto emozionale dovuto, certamente, a motivi diametralmente opposti.

Nel 2019, il debutto mondiale, davanti ad un’arena piena di fan in delirio; un evento che ha sbancato tutti i record, registrando il tutto esaurito in soli 4 minuti. Non una seduta vuota e quella straordinaria sensazione di sentirsi a casa.

Un’atmosfera unica, sublimata dall’entusiasmo alle stelle che ha abbracciato tutti i presenti in una serata ricca di match spettacolari e debutti a sorpresa, capaci di lasciare a bocca aperta il mondo intero.

Come si dice: “il primo amore non si scorda mai” e Double or Nothing 2019 è sicuramente il primo amore della AEW.

Ma il 2020 è stato altrettanto emozionante ed ha segnato profondamente la breve storia della compagnia, che si è ritrovata ad affrontare l’emergenza causata dal dilagarsi del virus Covid-19, con una pandemia che ha duramente colpito il mondo intero.

Portare avanti gli show settimanali in questa situazione, con un lockdown in corso ed un roster ridotto ai minimi termini è stata una sfida molto dura per la All Elite, che per qualche tempo ha anche messo in dubbio la messa in onda del PPV anniversario di Double or Nothing.

Ma la tenacia e la voglia di regalare al suo pubblico qualche ora di fuga dalla difficile realtà di questi ultimi tempi, hanno dato alla AEW la forza necessaria per portare avanti i suoi obiettivi e non rinunciare ai suoi sogni, organizzando il miglior pay- per- view possibile nonostante i mezzi ridotti.

Il 23 maggio 2020, gli atleti, i produttori, lo staff e tutti i lavoratori coinvolti, hanno dato il massimo per garantire un grande show nonostante la drammaticità del momento ed è stato evidente l’impatto emozionale che questa sfida ha avuto su tutti.

Un momento unico nel suo genere, dal quale la AEW è uscita molto più forte, grazie non solo al duro lavoro, ma anche allo straordinario spirito di gruppo, alla collaborazione e a quel senso di famiglia che regna nel backstage fin dal primo giorno.

Ad un anno di distanza dal primo PPV, abbiamo modo di rivivere la grande corsa della All Elite Wrestling lungo un percorso che ci auguriamo, sarà lungo e riuscirà senza dubbio a cambiare il mondo.

Bennie